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Residenza Santa Cecilia

Il vino è un composto di umore e luce

– Galileo Galilei

Il vino, in questa area della Toscana, è parte integrante della memoria e della storia del territorio: gli etruschi, che lo introdussero dall’Oriente in Toscana, lo consideravano una bevanda «sacra». Oggi la Strada del Vino ci accompagna in un percorso alla scoperta di antiche cantine e nuovi vigneti passando per Bolgheri e Castagneto Carducci fino a Suvereto.

San Guido a Bolgheri

la Tenuta San Guido a Bolgheri è tra le più antiche della zona. Fu il Marchese Mario Incisa della Rocchetta a sognare un vino di razza come il Sassicaia.

Guado al Tasso

La famiglia Antinori produce vino da più di seicento anni e Guado al Tasso è uno dei loro piccoli paradisi vinicoli dove nascono il vino Guado al Tasso, il Bruciato, Cont’ugo e il Vermentino.

La Tenuta Ornellaia

Tra i vini di fama mondiale il Masseto della Tenuta Ornellaia dove la famiglia Frescobaldi ha unito tradizione, esperienza e innovazione alla creatività e ricerca dell’eccellenza.

Le Macchiole e Tua Rita

Due le tenute gestite da donne che producono grandi vini, a Bolgheri la Tenuta le Macchiole dove nascono il Paleo, il Messorio e lo Scrio e a Suvereto Tua Rita con il Giusto di Notri e il Redigaffi

Michele Satta

«La ricerca continua della qualità come espressione della natura unica ed irripetibile del vigneto e del suo incontro con l’uomo». È grazie alla passione e all’intuizione che Michele Satta oggi produce vini di qualità come I Castagni e il Piastraia, entrambi Bogheri Superiori doc.

Grattamacco

Il podere Grattamacco nasce nel 1977, posta sulla sommità di una collina. Oggi, Il Grattamacco Bolgheri rosso superiore è un vino conosciuto in tutto il mondo.

Guado al Melo

Guado al Melo è un’azienda familiare condotta da Annalisa e Michele Scienza con l’obiettivo di produrre grandi vini di territorio in modo artigianale e sostenibile. All’interno della cantina, completamente interrata ed ecologica, c’è la Biblioteca del Vino che ospita diverse migliaia di volumi sulla storia e cultura del vino.

Petra

Petra è famosa oltre che per i suoi vini anche per la cantina progettata dall’architetto Mario Botta, per il moderno ciclo produttivo e per la lavorazione «per gravità» delle uve che iniziano la loro trasformazione in alto, fino al punto più basso dove si conserva il frutto di tutto il processo: il vino. Tra i più rinomati, il rosso Hebo e il Quercegobbe.