Quale isola ti piacerebbe scoprire?

Escursione in barca a vela

Le isole dell’arcipelago toscano non sono poi così distanti e sono visitabili anche in giornata. Molto diverse tra loro per storia, dimensione e biodivesità, ma comunque tutte ricche di meraviglie da scoprire sia sopra che sott’acqua.

Alla scoperta delle Isole più belle

Isola di Capraia

Come raggiungere l’isola

Tutto l’anno traghetti dal porto di Livorno. 

In estate da San Vincenzo escursioni giornaliere con Acquavision (verifica sempre orari e giorni sul sito ufficiale).  

 

Cosa visitare all’isola di Capraia?

Capraia, con il piccolo porto di pescatori, unico centro cittadino dell’isola. Il centro storico è sulla collina che si affaccia sul mare con negozi e ristoranti. 

Spiagge. Vicino al porto c’è Cala di San Francesco oppure con le taxi boat si possono raggiungere le varie calette dell’isola: Cala del Ceppo, Grotta della Foca Monaca, Cala della Mortola e la particolare Cala Rossa, dove la scogliera, di colore rosso, scende a picco nel blu.

Sport. Per gli appassionati di trekking l’isola è un paradiso da vivere immersi nella biodiversità animale e vegetale. Molti i sentieri, tutti segnalati tra i profumi della macchia mediterranea: erica, corbezzolo, lentisco e mirto. Il punto più alto è Monte Castello, circa 445 metri slm. Consigliamo di raggiungere la Torre dello Zenobito a sud dell’isola. Ricorda di portare acqua e cibo con te essendo l’isola per lo più selvaggia. Per gli amanti del mare, escursioni in snorkeling o diving per scoprire le meraviglie del mondo subacqueo. 

Gastronomia. Il miele di Capraia ha un sapore unico per la vegetazione tipica dell’isola. E’ l’unica realtà italiana dove c’è un allevamento di orate e spigole in area marina protetta. 

Isola d’Elba

Come raggiungere l’isola

Tutto l’anno traghetti da Piombino per Portoferraio o Porto Azzurro. Ampio parcheggio a pagamento al porto. 

In estate da San Vincenzo escursioni giornaliere con Acquavision (verifica sempre orari e giorni sul sito ufficiale). 

Cosa visitare all’Isola d’Elba?

Capoliveri: un centro storico medievale in alto sulla collina tra negozi e ristoranti tipici.

Porto Azzurro: centro storico molto caratteristico con negozi e ristoranti, il lungomare spesso ospita mercatini e spettacoli culturali. Centro della vita notturna dell’Isola. 

Portoferraio: non solo una città di porto ma anche un centro storico dai vicoli caratteristici che sale sulla collina fino al Forte Stella dove la vista panoramica è unica. 

Rio Marina: parte della storia di estrazione mineraria già ai tempi degli Etruschi e che fa parte del tratto di costa “che brilla” insieme a Cavo.

Spiagge. Se hai voglia di mare tra le più famose Fetovaia, Pomonte, Cavoli e la Biodola. 

Storia e archeologia. Sull’isola ci sono molte testimonianze della storia che da qui è passata con fortezze, castelli, residenze e scavi archeologici: Bastioni Medicei, il Forte Inglese e la Torre del Martello a Portoferraio, la Fortezza di Marciana con la Torre degli Appiani, il castello del Volterraio, Forte San Giacomo a Porto Azzurro. Da non perdere gli scavi della Villa Romana delle Grotte risalente al I secolo a.C. e la Villa Romana della Linguella.

Sport. Per gli appassionati di ciclismo sono famosi i due anelli dell’isola quello occidentale e quello centrale. Se invece preferisci il trekking o la MTB l’isola offre molti percorsi nella natura dai panorami mozzafiato che si aprono sul mare. Non perderti il laghetto delle conche particolare per il suo colore rosso dovuto alla presenza di ferro. 

Gastronomia: stoccafisso alla riese, spaghetti con la margherita e la sburrita tutti piatti a base di pesce. Il gurguglione una zuppa di verdure. La schiaccia briaca per dolce e l’aleatico tipico vino locale.  

Isola del Giglio

Come raggiungere l’isola

Tutto l’anno traghetti da Porto Santo Stefano. 

In estate da San Vincenzo escursioni giornaliere con Acquavision (verifica sempre orari e giorni sul sito ufficiale).  

Cosa visitare all’isola del Giglio

Giglio Porto: famoso per il porto ma anche per le sue case colorate e la Torre del Saraceno del XVI secolo. Qui si possono noleggiare scooter e biciclette per scoprire l’isola. 

Giglio Castello: borgo medievale da visitare tra vicoli, archi e balzuoli. La Rocca Aldobrandesca sorvegliava l’isola da attacchi esterni. Il paese si trova a 405 metri slm. 

Giglio Campese: un centro cittadino molto turistico con una spiaggia molto grande con la Torre Medicea del ‘700 a lato del golfo.

Spiagge.  La più famosa è la spiaggia delle Caldane ma anche la spiaggia delle Cannelle e la spiaggia di Arenella meritano una visita. A Giglio Campese, la spiaggia, per la sua posizione, attira ogni anno amanti di surf e vela. Vi sono anche taxi boat per scoprire le calette non raggiungibili da terra. 

Storia e archeologia. Vicino a Giglio Castello c’è il sito megalitico della Cote Ciombella, un complesso di rocce arcaiche dalle forme particolari. A Giglio Porto la Villa del Saraceno con i resti di una vasca usata per la pescicoltura e annessa una villa romana risalente ad un periodo tra il I e il II secolo d.C. . La Torre del Lazzeretto costruita per mano dei Medici come torre di avvistamento e poi convertita a lazzeretto. 

Sport. Molti percorsi trekking e per MTB tutti segnalati con pannelli didattici lungo la strada. Porta con te anche acqua e cibo, alcuni sono impegnativi e lontani da punti ristoro. In alcune zone dell’isola il cellulare non ha segnale. La macchina fotografica è d’obbligo per immortalare i panorami colorati tra il verde della natura e il blu del mare.  

Gastronomia. Pesce in scabeccio e palamita alla gigliese sono due piatti tipici dell’isola. Per dolce il Panficato a base di frutta secca e fichi.

Isola di Pianosa

Come raggiungere l’isola

Solo in estate da San Vincenzo escursioni giornaliere con Acquavision (verifica sempre orari e giorni sul sito ufficiale).  

Cosa visitare sull’Isola di Pianosa?

Vi sono molte restrizioni sull’isola essendo un ex colonia carceraria di massima sicurezza chiusa definitivamente nel 2011. Deve il suo nome alla sua forma pianeggiante, prevalentemente rocciosa con tratti di spiaggia sabbiosa. E’ un’area protetta dove i profumi della macchia mediterranea crescono rigogliosi: ginepro, rosmarino, lentisco, a cui si aggiunge lo spazzaforno, un raro arbusto che vive proprio sui territori rocciosi come questo. Essendo disabitata e regolamentata per le visite è meta di riproduzione per molti uccelli, tra i più famosi falco pellegrino e il raro gabbiano corso. 

L’unico tratto dell’isola accessibile è Cala Giovanna, una spiaggia di sabbia bianca con il mare dai colori cristallini. Non dimenticate la maschera per scoprire il mondo sottomarino: salpe, dentici, cernie e se sei fortunato puoi incontrare la granseola o le aragoste. 

Ricorda di portare con te acqua e cibo perchè non ci sono punti ristoro sull’isola. 

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