Vieni a scoprire i borghi medievali?

Campiglia Marittima, i borghi medievali della Costa degli Etruschi

La Costa degli Etruschi non è solo mare ma è anche un pezzo importante di storia che da qui è passata e che continua a vivere nelle tradizioni dei borghi medievali sulle colline. Tra parchi archeologici e botteghe di artigiani, lungo la strada del vino, tra poesie e poeti  le meraviglie da scoprire sono tantissime!

I Borghi Medievali

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Bolgheri

Quando si parla di Bolgheri si pensa subito al vino per la sua importanza a livello mondiale in campo enologico grazie alle molte cantine di prestigio che qui ci sono. Ma Bolgheri è anche un piccolo borgo con tante botteghe di souveniers, di artigiani che lavorano la pelle o i preziosi e di profumi come l’Acqua di Bolgheri.  Superata la porta medievale di accesso al borgo del Castello di Bolgheri, c’è la Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, una delle più antiche testimonianze architettoniche della zona. 

Giosuè Carducci ha fatto di questo luogo pura poesia nella sua famosa “Davanti a San Guido” dove cita il viale dei cipressi che conduce al borgo (“I cipressi che a Bolgheri alti e schietti Van da San Guido in duplice filar, Quasi in corsa giganti giovinetti, Mi balzarono incontro e mi guardar.”) e la sua adorata Nonna Lucia, sepolta nel cimitero di Bolgheri e di cui oggi rimane una statua in suo onore nella piazza centrale (“Di cima al poggio, allor dal cimitero, giù de cipressi per la verde via, alta, solenne, vestita di nero, parvemi riveder nonna Lucia.”). 

Distanza dal Santa Cecilia
19 km

Dove parcheggiare?

Vi sono due parcheggi: il primo parcheggio si trova sulla destra poco prima di raggiungere l’ingresso del paese, e il secondo si trova nel bosco ai piedi di Bolgheri. Entrambi distano circa 5 minuti a piedi dal centro e in estate sono a pagamento.   

Dove mangiare?

Nel centro di Bolgheri c’èPer una degustazione, un pranzo o una cena,  l’Enoteca Tognoni  per una degustazione, un prazo o una cena e per acquistare le migliori bottiglie di vino della zona. Sulla via Bolgherese che da Bolgheri arriva a Castagneto Carducci ci sono tre ristoranti per un’ottima cena di carne o di pesce: l’Osteria Magona, l’Osteria Caccia al Piano e l’Osteria del Tasso .

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Campiglia Marittima

Visitare Campiglia è come tornare indietro nel tempo, un borgo piccolo fatto di vicoli e stradine, case con porta e finestre piccolissime, i muri in pietra in un susseguirsi di sali e scendi tra uno scorcio e l’altro fino alla piazza centrale dove ci si ritrova ancora oggi per due chiacchiere insieme. In agosto il Borgo si riempie di giocolieri, mangiafuoco, fate e fatine con spettacoli di magia per strada grazie ad Apritiborgo . La visita alla Rocca di Campiglia è d’obbligo, nel punto più alto del paese, dove è sopravvissuto al tempo l’edificio del dongione, un’antica cisterna e una parete merlata con la bifora dalla quale si vede tutto il panorama fino a Piombino e oltre. Nella parte più moderna del paese c’è la Pieve di San Giovanni. Tutto intorno i parchi della Val di Cornia per un po’ di trekking in mezzo alla natura, per scoprire l’antico mestiere dei minatori e per rivivere la magia del passato nella Rocca di San Silvestro.  Per una pausa di gusto tra una camminata e l’altra fermati a gustare un gelato con Il Gelato di Chiara dove puoi trovare anche dei gusti particolari fatti con i prodotti di stagione della zona. 

Distanza dal Santa Cecilia
10 km

Dove parcheggiare?

Si può parcheggiare lungo strada oppure nel parcheggio al di sotto della Rocca. Attenzione alcuni parcheggi sono a pagamento in estate. 

Dove mangiare?

Per ottimi piatti di pesci e piatti vegetariani c’è  Il Canovaccio. Mamanonmama è un ristorante giovane con piatti di pesce. Nel paese di Venturina Terme al Carnaby Street per una pizza anche gluten-free, pesce e carne.  

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Castagneto Carducci

Deve il suo nome al famoso poeta Giosuè Carducci che qui trascorse la sua infanzia. E’ un borgo medievale che si sviluppa attorno al Castello dei Della Gherardesca dell’anno 1000 nel punto più alto del paese, di cui sono visitabili alcune sale e i giardini. Seppure piccolo, Castagneto è ricco di cose da fare e visitare a partire dalla  Casa del poeta Carducci per scoprire dove la poesia ha avuto inizio. Il Palazzo comunale è imponente, in alto, in cima ad una scalinata maestosa. E poi c’è la Chiesa di S.S. Crocifisso che è anche oggi meta di pellegrinaggio per i fedeli grazie alla presenza al suo interno di un bellissimo Crocifisso ligneo del quattrocento. Poco lontano c’è la Chiesa di San Lorenzo del 1200 la cui torre campanaria è stata costruita con le rovine del castello di Donoratico. La vera bellezza di questo paese, in alto sulla collina, è data dai mille panorami che si possono scorgere passeggiando nei vicoli storici fino ad arrivare nel Piazzale Belvedere Euguenio Curiel dove la vista si apre fino alle isole dell’arcipelago. Molte sono le botteghe di artigiani e di souvenir dove poter acquistare un ricordo da portare a casa. Famosi in tutto il mondo i peperoncini di “Peperita”, se sei appassionato di piccante questo negozio ti emozionerà!  

Distanza dal Santa Cecilia
13 km

Dove parcheggiare?

Si parcheggia lungo la strada principale che arriva a Castagneto e nel parcheggio sul viale Giovanni Pascoli vicino ai campi sportivi. In estate alcuni sono a pagamento altri con disco orario.

Dove mangiare?

Il Vecchio Frantoio, ristorante e pizzeria con terrazza panoramica. Alla Gastronorcineria San Martino i migliori piatti con carni di qualità. Da Ciro per una pizza napoletana ricca di gusto. All’agriturismo La Cesarina per pranzo o cena di carne con vista mare sulla collina di segalari.

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Piombino

Quello che in molti non sanno è che Piombino oltre ad essere un porto è anche un centro storico estremamente carino! E’ un paese che vive tutto l’anno grazie ai negozi e ai ristoranti che popolano i vicoli storici del centro, in estate mercatini di artigiani, etnici e food trucks con musica dal vivo. Piazza Bovio è un’icona di Piombino per la sua forma che si allunga nel mare quasi a toccare l’Isola d’Elba.  Nel vecchio Palazzo dei Priori eretto nel 1400, oggi, c’è la sede comunale. Di fianco la torre dell’orologio risalente al 1598.  Seguendo il lungomare che sale in alto si arriva al Castello, una struttura cubica che serviva a difendere la città dagli attacchi via mare. Al Museo Archeologico del Territorio di Populonia  per ammirare i resti del parco archeologico di Baratti e Populonia insieme a manufatti dall’epoca preistorica fino all’età classica. 

Distanza dal Santa Cecilia
30 km

Dove parcheggiare?

Ci sono molti parcheggi lungo la strada di ingresso a Piombino, a pagamento tutto l’anno, oppure nel parcheggio di via Emilio Salgari 

Dove mangiare?

Per dell’ottimo polpo fritto c’è Mamma Carla, una trattoria a gestione familiare oppure alla Taverna dei Buoncompagni per pesce fresco con uno stile più raffinato.

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Sassetta

In mezzo al verde, su uno sperone di roccia, ecco che s’intravede Sassetta, un piccolo paese di cacciatori e taglialegna che vive di tradizioni e di buon cibo.  Il paese ha una piazza centrale più grande dove si affaccia  il Castello di Sassetta di cui ne furono feudatari gli Orlandi della Sassetta. La leggenda narra che il giovane Giovanni Orlandi fu ucciso da un serpente che sputava zolfo dalla bocca, animale finito poi nello stemma di famiglia. Di lato al Castello c’è l’ingresso al paese storico, dai passaggi molto particolari accompagnati da sculture fatte con il marmo rosso di Sassetta. Gli scorci sono bellissimi: il bosco verde in primavera ed estate che si tinge di rosso e arancione in autunno e in inverno, le case con piccole finestre a strapiombo sulla parete di roccia, la chiesa di Sant’Andrea. A novembre il paese si diverte con la Sagra della Castagna !  Da visitare il Museo del Bosco nel Parco Forestale di Poggio Neri e il Giardino delle Sculture ai piedi del borgo ideato dallo scultore Guido Messer e dalla moglie Ruth Marta. Uniche le terme della Cerreta, all’interno di un’azienda biodinamica in mezzo al bosco.  

Distanza dal Santa Cecilia
20 km

Dove parcheggiare?

Prima di entrare in paese c’è un parcheggio vicino alla stazione di rifornimento oppure lungo strada nella piazza centrale. In estate sono a pagamento. 

Dove mangiare?

Il Castagno: dove le tradizioni culinarie si sono tramandate di padre in figlio e dove la cacciagione non manca mai!  

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Suvereto

Tra le mura di Suvereto molte le cose da visitare:  il Palazzo Comunale con la sua torre dell’orologio costruito agli inizi del XIII secolo, la Loggia dei Giudici, la Chiesa del Crocifisso del ‘500 che conserva una scultura del ‘400 in legno, Il Cristo Crocifisso, e l’ex convento di San Francesco costruito nel 1280 di cui rimane il chiostro centrale mentre il resto della struttura è stata riconvertita ad appartamenti privati. Da non perdere la Rocca Aldobrandesca completamente restaurata la cui storia risale al X secolo. È un piccolo borgo medievale ma molto attivo con tanti eventi e sagre tutto l’anno:  a novembre e dicembre la Sagra del Cinghiale, grande la festa a ogni capodanno con Calici di Stelle, a settembre il paese si trasforma in un parco giochi del passato. Tra i vicoli, tutti da scoprire, ristoranti e botteghe di artigiani tra cui Diego Daddi che lavora il cuoio. Appena fuori dalla porta d’ingresso al centro storico c’è la Pieve di San Giusto degli anni 923 -924 in parte ristrutturata. Per un giorno di benessere e conoscenza delle erbe officinali e aromatiche, c’è il Giardino dei Semplici  nella  campagna vicino a Suvereto dove si producono tisane, liquori, sciroppi.

Distanza dal Santa Cecilia
19 km

Dove parcheggiare?

Prima di arrivare al centro storico di Suvereto ci sono due ampi parcheggi dove poter lasciare la macchina e iniziare il tour a piedi. 

Dove mangiare?

Due ristoranti di spicco a Suvereto:  I’ciocio di pesce e carne e Dal Cacini con menù fisso di pesce. 

 

Il Museo del Vino a Donoratico

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MuSem

Da un’idea del Prof. Attilio Scienza è nato non molto tempo fa il Museo Sensoriale e Multimediale del Vino di Bolgheri e della Costa Toscana. Un percorso sensoriale composto da sale che rappresentano i diversi periodi storici e il vino prodotto a quel tempo animate da mini lezioni sempre del Prof.Scienza: sala etrusca, sala romana, sala medievale, sala ottocentesca. Le diverse sale sono state realizzate grazie alla collaborazione con gli scenografi di Cinecittà, dei veri e propri set dove vive la storia raccontata. A seguire un percorso olografico, dove i principali imprenditori vinicoli di Bolgheri raccontano la loro storia del vino e la loro visione del futuro. L’ultima parte del percorso è una lezione virtuale di come effettuare una degustazione così da poter mettere in pratica subito quanto imparato nella vera e propria degustazione finale.

Distanza dal Santa Cecilia
8 km

Dove parcheggiare?

Parcheggio gratuito all’ingresso del museo presso il Casone Ugolino.

Dove mangiare?

All’Osteria San Michele con piatti di carne, di pesce e vegetariani. Uscendo da Donoratico in direzione nord verso Bolgheri si trova la Trattoria Aurelia con specialità toscane e carne alla brace.

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